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La traviata / Act 2:"Di sprezzo degno se stesso rende" - Sir John Pritchard/Robert Merrill.lrc

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[00:00.000] 作曲 : Giuseppe Verdi
[00:00.376]GERMONT;Di sprezzo degno se stesso rende
[00:08.851]Chi pur nell'ira la donna offende.
[00:17.807]Dov'è mio figlio? più non lo vedo:
[00:27.057]In te più Alfredo - trovar non so.
[00:56.357]ALFREDOda sé(Ah sì che feci! ne sento orrore.
[00:59.207]Gelosa smania, deluso amore
[01:02.407]Mi strazia l'alma più non ragiono.
[01:06.107]Da lei perdono - più non avrò.
[01:12.907]Volea fuggirla non ho potuto!
[01:15.907]Dall'ira spinto son qui venuto!
[01:19.207]Or che lo sdegno ho disfogato,
[01:26.507]Me sciagurato! - rimorso n'ho.
[01:32.957]BARONEA questa donna l'atroce insulto(Ah, quanto peni! Ma pur fa core)(Io sol fra tanti so qual virtude)
[01:39.757]Qui tutti offese, ma non inulto(Qui soffre ognuno del tuo dolore;)(Di quella misera il sen racchiude.)
[01:44.557]Fia tanto oltraggio - provar vi voglio(Fra cari amici qui sei soltanto;)(Io so che l'alma, che gli è fedele,)
[01:52.207]Che tanto orgolio - fiaccar saprò.(Rasciuga il pianto - che t'inondò.)(Eppur, crudele -- tacer dovrò!)(Ohimè, che feci! Ne sento orrore.Da lei perdono -- più non avrò.)
[02:03.229]VIOLETTA riavendosi Alfredo, Alfredo, di questo core
[02:16.968]Non puoi comprendere tutto l'amore;
[02:30.690]Tu non conosci che fino a prezzo
[02:45.090]Del tuo disprezzo - provato io l'ho!
[02:56.990]Tutti (a Violetta)Quanto peni! fa cor!(Alfredo Ohimè! che feci! Ne sento orror!)
[02:59.890]Ma verrà giorno in che il saprai
[03:12.406]Com'io t'amassi confesserai
[03:25.506]Dio dai rimorsi ti salvi allora;
[03:39.506]Io spenta ancora - pur t'amerò.
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作曲 : Giuseppe Verdi
GERMONT;Di sprezzo degno se stesso rende
Chi pur nell'ira la donna offende.
Dov'è mio figlio? più non lo vedo:
In te più Alfredo - trovar non so.
ALFREDOda sé(Ah sì che feci! ne sento orrore.
Gelosa smania, deluso amore
Mi strazia l'alma più non ragiono.
Da lei perdono - più non avrò.
Volea fuggirla non ho potuto!
Dall'ira spinto son qui venuto!
Or che lo sdegno ho disfogato,
Me sciagurato! - rimorso n'ho.
BARONEA questa donna l'atroce insulto(Ah, quanto peni! Ma pur fa core)(Io sol fra tanti so qual virtude)
Qui tutti offese, ma non inulto(Qui soffre ognuno del tuo dolore;)(Di quella misera il sen racchiude.)
Fia tanto oltraggio - provar vi voglio(Fra cari amici qui sei soltanto;)(Io so che l'alma, che gli è fedele,)
Che tanto orgolio - fiaccar saprò.(Rasciuga il pianto - che t'inondò.)(Eppur, crudele -- tacer dovrò!)(Ohimè, che feci! Ne sento orrore.Da lei perdono -- più non avrò.)
VIOLETTA riavendosi Alfredo, Alfredo, di questo core
Non puoi comprendere tutto l'amore;
Tu non conosci che fino a prezzo
Del tuo disprezzo - provato io l'ho!
Tutti (a Violetta)Quanto peni! fa cor!(Alfredo Ohimè! che feci! Ne sento orror!)
Ma verrà giorno in che il saprai
Com'io t'amassi confesserai
Dio dai rimorsi ti salvi allora;
Io spenta ancora - pur t'amerò.