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Don Giovanni, K. 527, Act 2 Scene 2:No. 15, Terzetto, "Ah! taci, ingiusto core!" (Donna Elvira, Leporello, Don Giovanni) - Carlo Maria Giulini/Andrew Walter.lrc

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[00:00.000] 作曲 : Wolfgang Amadeus Mozart
[00:00.000]SCENA SECONDA
[00:01.112]Don Giovanni, Leporello e Donna Elvira alla finestra della locanda. Si fa notte a poco a poco.
[00:02.864]Nr. 15 - Terzetto
[00:06.377]DONNA ELVIRA: Ah taci, ingiusto core!
[00:19.884]Non palpitarmi in seno!
[00:27.412]È un empio, e un traditore
[00:33.786]È colpa di aver pietà.
[00:47.587]LEPORELLO: sottovoce Zitto! di Donna Elvira,
[00:50.439]Signor, la voce io sento!
[00:54.069]DON GIOVANNI: come sopra Cogliere io vo' il momento,
[00:57.166]Tu fermati un po' là!
[01:08.782]Si mette dietro LEPORELLO: Elvira, idolo mio!...
[01:32.414]DONNA ELVIRA: Non è costui l'ingrato?
[01:36.393]DON GIOVANNI: Si, vita mia, son io,
[01:43.530]E chieggo clarità.
[01:48.151]DONNA ELVIRA: (Numi, che strano affetto,LEPORELLO: (State a veder la pazza,)
[01:51.412]Mi si risveglia in petto!);(Che ancor gli crederà!)
[02:01.697]DON GIOVANNI: Discendi, o gioia bella,
[02:08.061]Vedrai che tu sei quella
[02:20.466]Che adora l'alma mia
[02:26.987]Pentito io sono già.
[02:33.608]DONNA ELVIRA: No, non ti credo, o barbaro!
[02:36.238]DON GIOVANNI: con trasporto e quasi piangendo Ah credimi, o m'uccido!
[02:56.567]Idolo mio, vien qua!
[02:57.821]LEPORELLO: sottovoce Se seguitate, io rido!
[03:07.104]DONNA ELVIRA: Dei, che cimento è questo!(Spero che cada presto!)(Già quel mendace labbro)
[03:20.344]Non so s'io vado o resto!(Che bel colpetto è questo!)(Torna a sedur costei,)
[03:27.866]Ah proteggete voi(Più fertile talento)(Deh proteggete, o dei!)
[03:34.392]La mia credulità.(Del mio, no, non si dà.)(La sua credulità.)
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作曲 : Wolfgang Amadeus Mozart
SCENA SECONDA
Don Giovanni, Leporello e Donna Elvira alla finestra della locanda. Si fa notte a poco a poco.
Nr. 15 - Terzetto
DONNA ELVIRA: Ah taci, ingiusto core!
Non palpitarmi in seno!
È un empio, e un traditore
È colpa di aver pietà.
LEPORELLO: sottovoce Zitto! di Donna Elvira,
Signor, la voce io sento!
DON GIOVANNI: come sopra Cogliere io vo' il momento,
Tu fermati un po' là!
Si mette dietro LEPORELLO: Elvira, idolo mio!...
DONNA ELVIRA: Non è costui l'ingrato?
DON GIOVANNI: Si, vita mia, son io,
E chieggo clarità.
DONNA ELVIRA: (Numi, che strano affetto,LEPORELLO: (State a veder la pazza,)
Mi si risveglia in petto!);(Che ancor gli crederà!)
DON GIOVANNI: Discendi, o gioia bella,
Vedrai che tu sei quella
Che adora l'alma mia
Pentito io sono già.
DONNA ELVIRA: No, non ti credo, o barbaro!
DON GIOVANNI: con trasporto e quasi piangendo Ah credimi, o m'uccido!
Idolo mio, vien qua!
LEPORELLO: sottovoce Se seguitate, io rido!
DONNA ELVIRA: Dei, che cimento è questo!(Spero che cada presto!)(Già quel mendace labbro)
Non so s'io vado o resto!(Che bel colpetto è questo!)(Torna a sedur costei,)
Ah proteggete voi(Più fertile talento)(Deh proteggete, o dei!)
La mia credulità.(Del mio, no, non si dà.)(La sua credulità.)